PEDEMONTANA E LA SERIA POSTA IN GIOCO



Perché questa battaglia politica e civile riguarda tutti
L'attuale governo di Regione Lombardia e il Ministero delle infrastrutture guidato da Matteo Salvini hanno provato il blitz: approvare la variante D-Breve di Pedemontana di nascosto, senza informare né i comuni interessati dal tracciato né la Provincia di Monza e della Brianza. Un fatto molto grave.
Eppure non finisce qui: la procedura adottata si distingue per numerose forzature e porta al limite tanto la normativa nazionale quanto le direttive dell'Unione Europea. Da qui il ricorso al TAR e la decisione di chiedere il rinvio alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, come ribadito anche sulle pagine di MBNews.
Non si tratta di una battaglia facile, anche perché quanto sta avvenendo per Pedemontana non ha precedenti. Occorre quindi fare tutto il necessario per difendere l'interesse delle nostre comunità, proteggere il nostro territorio, salvaguardare il denaro dei contribuenti.
Infine, occorre fare ogni sforzo affinché possa essere riaffermato un principio importante: non possono essere tollerate la slealtà e la prepotenza di chi confonde la responsabilità di governare con l'arroganza del potere, peraltro al servizio degli interessi di pochi.