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PEDEMONTANA. IL MALCONTENTO SI ALLARGA

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I valori dei pedaggi preoccupano anche le altre province Anche La Provincia di Como riprende il nostro lavoro sul tema dei pedaggi previsti per Pedemontana. Costi altissimi per i cittadini, particolarmente odiosi per gli utenti della Milano-Meda. La Milano-Meda oggi gratuita diventerebbe a pagamento: circa 5 euro al giorno andata e ritorno. E mentre i vertici dell'attuale governo di Regione Lombardia parlano di possibili sconti, nei fatti promuovono uno scontro legale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere un aumento secco dell'8% delle tariffe. Il tutto nel quadro di un'opera dannosa per il territorio e gravata da diffuse criticità economico-finanziarie. Aspetti che abbiamo documentato sul nostro sito: www.larondineconcorezzo.com/pedemontana

PEDEMONTANA. IL CASO DELLA MILANO-MEDA.

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Promettono sconti. In realtà aumentano il pedaggio. La Milano-Meda è oggi una strada gratuita, percorsa ogni giorno da decine di migliaia di lavoratori. Inglobata in Pedemontana richiederebbe quasi 5 euro al giorno, tra andata e ritorno. Da qui il tentativo dei promotori dell'opera di rassicurare, pure alludendo a sconti e possibili esenzioni. Eppure la documentazione finanziaria ci dice tutt'altro. Il Piano Economico Finanziario prevede un aumento battente, anno per anno, del 3.5%. In aggiunta, proprio in questi mesi, l'attuale governo di  Regione Lombardia  sta lavorando per ottenere dal  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  un ulteriore aumento secco dell'8%. Un fatto recentemente portato alla luce in Consiglio Provinciale. Il risultato è presto detto. Guardate la tabella riportata qui sotto, ad integrazione dell'articolo di  MonzaToday . Costi insostenibili per la grande parte delle persone, con pedaggi concepiti per tenere in piedi sulla carta un...

PEDEMONTANA. VOGLIONO PURE AUMENTARE I PEDAGGI

Regione Lombardia richiede un ulteriore aumento di oltre l'8% A rivelarlo è il nostro Francesco Facciuto , intervistato da Unica TV a fronte dei recenti pronunciamenti della magistratura amministrativa e contabile. Abbiamo documentato in tante occasioni l'assurdità del piano tariffario previsto, con pedaggi insostenibili e destinati ad una crescita battente del 3,5% all'anno. Al quadro già insostenibile si aggiunge ora il tentativo di Regione Lombardia per un aumento secco di oltre l'8%, con il chiaro tentativo di riequilibrare un Piano Economico Finanziario palesemente critico. L'aumento ha trovato per il momento il diniego del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la conseguente apertura di un contenzioso da parte di Autostrada Pedemontana Lombarda, proprio contro il Ministero. Tutto questo mentre i promotori dell'opera rilasciano interviste aprendo falsamente a scontistiche e riduzioni. @follower Sul nostro sito sono disponibili tante informaz...

CARA PEDEMONTANA, COSA C'È DA NASCONDERE?

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Il tribunale ordina il rilascio della documentazione I promotori di Pedemontana hanno provato a negare l'accesso a documenti di primissimo interesse. Il Tribunale ha censurato questa condotta e ordinato il rilascio della documentazione. Una sentenza che ci consegna una prima vittoria importante. Occorre infatti interrogarsi sulle ragioni che hanno spinto Concessioni Autostradali Lombarde - società controllata dall'attuale governo di Regione Lombardia - a ostacolare il legittimo accesso alle informazioni. Il nostro pieno sostegno ai comuni, ai sindaci, alle giunte e ai consiglieri che si stanno battendo per difendere le nostre comunità cittadine e il nostro territorio, pure contribuendo a ristabilire il primato di una politica trasparente e all'insegna dell'interesse generale.

UN CAPPIO FINANZIARIO PER LA LOMBARDIA

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I nodi vengono al pettine e la politica deve risponderne.   Il nostro  Francesco Facciuto  è intervenuto oggi sulle pagine del Giornale di Vimercate a proposito del recente pronunciamento della Procura della Corte dei Conti a proposito di Pedemontana.  Consigliamo la lettura di questo "Speciale Pedemontana" targato  Prima Monza , che ha il merito di raccontare in breve le gravissime evidenze richiamate dalla magistratura contabile.  Tante informazioni dettagliate sono disponibili sul nostro sito:  www.larondineconcorezzo.com/pedemontana

PEDEMONTANA. LA VORAGINE SI ALLARGA

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Tra sprechi, perdite e debiti insostenibili. La stampa locale sta dando grande evidenza al recente pronunciamento della Corte dei Conti, richiamando le contraddizioni di un'opera che non può stare in piedi. Da alcuni anni documentiamo le ragioni strutturali che fanno di Pedemontana un gigante coi piedi d'argilla, un progetto illogico e destinato a gravare interamente sui conti della nostra Regione, finanche danneggiando la tenuta di quei servizi tanto importanti per i cittadini. @follower Tra previsioni di traffico miracolistiche, pedaggi insostenibili, danni irreversibili all'ambiente e al territorio. Qui la storia: www.larondineconcorezzo.com/pedemontana

PEDEMONTANA È UN CAPPIO FINANZIARIO.

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Si è pronunciata oggi la Procura della Corte dei Conti. La Procura della Corte dei Conti ha dipinto oggi un quadro chiaro: cinque anni costantemente in perdita; un'esposizione debitoria miliardaria e che costringerà Regione Lombardia a immettere altri denari pubblici; un piano di rientro agganciato a numerosi fattori critici. Anno dopo anno sta prendendo forma quella voragine economica che andiamo denunciando fin dal primo momento. Un vero cappio finanziario, nel quadro di una situazione destinata ad aggravarsi. Lo dimostrano le previsioni di traffico irrazionali e sovradimensionate, il Piano Economico Finanziario visibilmente critico, i pedaggi allucinanti previsti.

PEDEMONTANA E IL BUCO SEMPRE PIÙ LARGO

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Continuano ad accumularsi le perdite e siamo solo all'inizio. Anche  MF-Milano Finanza  si sofferma sulle perdite maturate da Pedemontana e inserite nel Bilancio pubblicato in questi giorni. L'ultimo esercizio conferma infatti l'incapacità strutturale dell'autostrada di garantire una qualche sostenibilità finanziaria. Le perdite cumulate superano oggi i 100 milioni. La tratta attualmente esistente continua a essere ampiamente sottoutilizzata, contraddicendo le stime sostenute da  Regione Lombardia , anche a fronte di un piano tariffario irragionevole. Ma c'è di più, guardando al futuro. L'enorme indebitamento per la realizzazione delle tratte B2 e C (da Lentate a Vimercate) non potrà che riversarsi sui contribuenti lombardi nei prossimi anni, con un buco finanziario che continuerà ad allargarsi a danno della collettività.  @follower Sul nostro sito tanti dettagli per approfondire:  www.larondineconcorezzo.com/pedemontana

CARA PEDEMONTANA, COSA C'È DA NASCONDERE?

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Nuove ombre sulla condotta di Regione Lombardia C'è chi continua a lavorare per provare ad impedire ai comuni di promuovere l'interesse dei cittadini in tutte le sedi opportune, addirittura omettendo o negando informazioni di primario interesse pubblico. Occorre interrogarsi sulle ragioni che spingono Concessioni Autostradali Lombarde - società controllata dall'attuale governo di Regione Lombardia e concedente di Pedemontana - a persistere in una condotta che non può essere più tollerata. Il nostro pieno sostegno ai comuni, ai sindaci, alle giunte e ai consiglieri che si stanno battendo per difendere le nostre comunità cittadine e ristabilire l'importanza della trasparenza.

CADE LA TESTA DI CONCESSIONI AUTOSTRADALI LOMBARDE

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Esce di scena l'uomo che ha approvato la Tratta D-Breve Gianantonio Arnoldi, amministratore delegato uscente di CAL, esce di scena. Per anni ha rappresentato il punto di equilibrio di un sistema che ha promosso troppo spesso interessi tutt'altro che riconducibili al bene comune. CAL è la società controllata da Regione Lombardia a cui fanno capo le autostrade "mangiasoldi" tra le più controverse d'Italia: Pedemontana, TEEM e BreBeMi. Opere rette da analisi fantasiose e piani finanziari insostenibili, che hanno contribuito a devastare interi territori e che continuano a mostrarsi come voragini finanziarie a spese della collettività. Uno degli ultimi atti di Arnoldi è stata la delibera di approvazione della D-Breve, un atto controverso e sleale, oggi al centro di un contenzioso legale. La caduta di Arnoldi ha un significato che non può essere sottovalutato. Occorre oggi un rinnovato impegno da parte di forze politiche e cittadini, affinché si volti davvero pagina in ...

PEDEMONTANA: LA FOLLIA PROGRAMMATORIA DI REGIONE

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Fanno e disfano con l'arroganza e la prepotenza di sempre. Dopo aver sostenuto per anni che la Tratta D Lunga di Pedemontana aveva una irrinunciabile funzione strategica, l'attuale governo di Regione Lombardia ha ora archiviato i vincoli relativi al tracciato che da Vimercate si sarebbe dovuto sviluppare fino a superare il fiume Adda, per terminare a Osio Sotto in Provincia di Bergamo. Per inquadrare correttamente questo provvedimento, occorre tenere a mente tre punti chiave: Una mossa critica, ma obbligata. È infatti la diretta conseguenza della forzatura messa in campo per l'approvazione della Tratta D Breve. Se la Giunta non avesse rimosso la previsione della D Lunga dai suoi strumenti di programmazione, si sarebbe esposta ad azioni legali da parte di chi ha subito finora i vincoli imposti da un progetto che la stessa Regione ritiene ormai superato. Un quadro confuso, giuridicamente precario. Il tutto è reso incerto dal ricorso contro la Tratta D Breve, promosso dai c...

CARA PEDEMONTANA, COSA C'È DA NASCONDERE?

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In Consiglio Regionale negate le carte sulla Tratta D Breve La consigliera Michela Palestra è di recente intervenuta in Consiglio Regionale a fronte di un fatto grave: la mancata consegna dei documenti richiesti a Concessioni Autostradali Lombarde a proposito di Pedemontana. Di quali documenti si tratta? Le carte negate alla consigliera riguardano la Tratta D Breve, un'opera controversa e oggi al centro di un contenzioso legale attivato dai Comuni del Vimercatese. Ancora una volta, i promotori di Pedemontana dimostrano reticenza, aperto disprezzo per le istituzioni, ostilità alle regole del controllo democratico e allergia al principio di leale collaborazione. Anche in questa occasione, non è mancata la sponda politica garantita dall'assessore regionale alle infrastrutture, la leghista Claudia Maria Terzi . Il sistema CAL, da cui discendono le autostrade Pedemontana, BreBeMi e TEEM, dimostra di essere uno di quei nodi di potere e cattive pratiche che disonorano, giorno dopo gi...

PEDEMONTANA. IL COMUNE DI MONZA PRENDE POSIZIONE

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Un no chiaro e netto da parte del Consiglio Comunale Continua a crescere il fronte di contrarietà alla Tratta D Breve di Pedemontana, anche a fronte della condotta omissiva e sleale dell'attuale governo di Regione Lombardia . Chiaro e netto l'intervento del consigliere Francesco Racioppi, intervenuto per presentare il testo sottoscritto da tutti i consiglieri del gruppi politici di maggioranza: Partito Democratico Monza , LabMonza , MonzAttiva , Azione . Ormai è ben noto: la Tratta D Breve è un assurdo logico, inserito nel quadro di un'opera di certo non concepita nell'interesse dei cittadini. Un'operazione in perdita sul piano economico, un buco finanziario per i conti pubblici, dannosa per il territorio e senza reali benefici trasportistici per i cittadini, anche a fronte di pedaggi insostenibili. @follower Qui la pagina del nostro sito per approfondire: www.larondineconcorezzo.com/pedemontana