ORA IL SINDACO DÀ DEL CAMORRISTA A CHI DISSENTE
Come si può arrivare a un punto così basso?
Negli scorsi giorni alcuni cittadini hanno affisso uno striscione per denunciare lo stato di abbandono dell’ex Oratorio Femminile in centro paese, richiamando l'attenzione sullo sperpero di denaro pubblico. Una critica legittima, mossa da cittadini che hanno a cuore il decoro e le tasche della comunità.
La risposta del Primo Cittadino, affidata alla stampa, è stata sconcertante: lo striscione risponderebbe a un "metodo camorristico".
Questa dichiarazione, grave e indegna per chi indossa la fascia tricolore, mostra chiaramente quale sia la natura profonda di chi oggi governa la città. Accostare il dissenso civile alla camorra non è solo un insulto ai cittadini coinvolti, ma è un'offesa a chi la camorra la combatte ogni giorno.
Aggressività, insofferenza per le critiche, prepotenza. Caratteristiche che mostrano una profonda debolezza politica: quando mancano le argomentazioni per giustificare il degrado e le scelte amministrative, si sceglie la strada della delegittimazione di chi dissente.
Chi amministra dovrebbe rispondere con i fatti e con il dialogo, non con il fango. Chi vede "metodi mafiosi" in uno striscione di protesta ha smarrito il senso delle istituzioni e, probabilmente, il contatto con la realtà del proprio territorio. Pare davvero giunto il momento di voltare pagina.
La Rondine
Vivi Concorezzo
Concorezzo Democratica
Iniziativa Civica
